• Preparazione della barca e considerazioni sul tema

    Preparare la barca per il Passaggio a Nord Ovest e` stato un compito fondamentale fino dal concepimento dell'impresa.
    Best Explorer con i suoi (allora) tre inverni passati a nord del circolo polare aveva gia` una buona base di partenza, ma al crescere dell'esperienza appaiono sempre nuovi particolari che possono essere migliorati.
    Cosi` negli scorsi due anni sono state aggiunte vele da tempesta, ulteriori isolamenti interni, rinnovi di pompe di sentina, valvole, verricelli, sono state sistemate bombole di gas aggiuntive, un sedile mobile per il timoniere, una nuova bussola piu` professionale, un nuovo motore.
    Certo la sostituzione del motore e` stata la modifica piu` gravosa, sia per la difficolta` che per il costo, ma ora che anche l`ultimo adempimento, il controllo del RINA di ieri, e` stato compiuto con successo possiamo essere certi di avere ormai completato quasi tutto quello che ci eravamo ripormessi di fare.
    Cosa ci resta ancora da fare prima della partenza?
    Alcune revisioni del materiale di sicurezza, che e` meglio siano completate al`ultimo momento, un secondo canotto, una nuova cappottina per riparare il tambuccio e ottenere finalmente la restituzione di un paio di attrezzature inviate a riparare da mesi e ancora non completate.
    Quella delle riparazioni e` stata la difficolta` maggiore che abbiamo afforntato qui al nord, dove la nautica da diporto e` poco diffusa e dove l'atteggiamento verso il lavoro e` molto criticabile, salvo le eccezioni come il nostro Freddy, che e` stato sempre straordinariamente attvio, disponibile e accurato.
    L`altro grande problema e` rappresentato dalle condizioni climatiche.
    Il freddo, che rende alcuni lavori particolarmente difficili, come il consolidamento degli incollaggi, o la variabilita` e imprevedibilita` del tempo, per cui pitturare e` di frequente una scommessa da giocare tra una spruzzata di pioggia (o neve) e la prossima.
    Per fortuna (ma questo lo avevamo gia` messo in conto), qui la temperatura del mare non scende mai al livello del congelamento e quindi, se si lascia la barca in acqua e un po' di riscaldamento interno, non si corrono rischi di rotture di tubi per ghiaccio.
    Neppure l'umidita` e` un problema,se la barca e` ben isolata: il tempo e` incrediblmene secco, anche se piove! Come testimonia l'aria sempre tersa e trasparente.
    Come sara` ora il profondo Artico?
    Le ipotesi che abbiamo fatto saranno comprovate?
    Solo il futuro ce lo sapra` dire
    D'altronde non e` questa una vera e propria spedizione esplorativa?
    commenti (0)
  • Ultime revisioni

    Di nuovo a Burøysund. Per l'ultima volta.
    Nicoletta e io abbiamo portato Best Explorer "dal meccanico" dopo aver fatto carena sotto la neve per la prima revisione del nuovo motore.
    Una bella navigazione in due tappe col tempo finalmente sereno, le montagne magicamente innevate intorno e l'ultima aurora boreale della stagione, una delle piu` belle in assoluto, anche se breve.
    Ormai le notti diventano sempre piu` luminose in attesa che fra un mese il sole smetta di tramontare.
    Il nostro Freddy ci aspettava e dopo averci nuovamente invitato a casa sua a mangiare il "finn biff", cioe` zuppa di renna alla crema (ovviamente non Nicoletta, vegetariana) ha passato la domenica a lavorare in barca.
    Cosi` questa mattina col motore in perfetto stato e un nuovo sedile per il timoniere abbiamo affrontato in un solo tratto le 50 miglia che ci separavano da Tromsø.
    Questa volta vento, corrente e mare contro, cielo coperto, freddo pungente.
    Cosi` e` il nord.
    Ora manca solo la visita del RINA.
    Domani ordineremo alcune parti per completare le dotazioni, poi dovrebbe rimanere solo alla fine di maggio da fare cambusa e da stivare il materiale di rispetto.
    commenti (2)
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9