I tempi e i temi della spedizione
La spedizione partirà il Giovedì 31 Maggio 2012 da Tromsø (Norvegia) per arrivare in otto tappe a
Sand Point (Popof Island - Aleutine USA) Domenica 7 Ottobre 2012, per un totale di 129 giorni, un po' più
di quattro mesi.
Gli equipaggi, con un massimo di otto persone per tappa, si daranno il cambio nelle diverse
località. Alcuni posti su base cost-sharing sono ancora disponibili per persone che hanno buona esperienza
di navigazione oceanica.
Le prenotazioni in essere
| Tappa | Posti | Di cui cost sharing | Partecipazione |
|---|---|---|---|
| 1° | 4 | 1 | € 3.000 |
| 2° | 2 | - | € 3.300 |
| 3° | 2 | - | € 3.850 |
| 4° | 1 | - | € 2.450 |
| 5° | 2 | - | € 6.000 |
| 6° | 3 | - | € 5.200 |
| 7° | 4 | 1 | € 1.800 |
| 8° | 3 | - | € 4.000 |
Prima tappa:
Tromsø (Norvegia) - Jan Mayen - Reykjavik (Islanda) circa 1.200 miglia in 12 giorni.
Partenza Giovedì 31 Maggio 2012 - arrivo Martedì 12 Giugno 2012.
L'equipaggio si ritroverà a Tromsø il giovedì 24 Maggio.
Il cambio avverrà a Reykjavik il venerdì 15 Giugno 2012
Navigazione:
È una tappa di navigazione prevalentemente oceanica nel Mar di Norvegia (Nord Atlantico); a metà strada c'è l'isola vulcanica di Jan Mayen, che ospita una base meteorologica norvegese. Il vulcano Beeremberg ammantato di neve, attivo e alto quasi 2.300 metri è spesso ammantato di nuvole, ma quando il cielo è sereno offre uno spettacolo entusiasmante (vedere uno degli articoli del blog). Nell'isola non ci sono possibilità di riparo e quindi lo sbarco per una breve visita avverrà solo in condizioni di tempo stabile.
Seconda tappa:
Sosta 6 giorni
Reykjavik (Islanda) - Nuuk (Godthavn) (Groenlandia) circa 1.100 miglia in 11 giorni
(progressivo 2.300 miglia)
Imbarco a Reykjavik il 15 Giugno 2012
Partenza Lunedì 18 Giugno – arrivo Venerdì 29 Giugno
Cambio dell'equipaggio a Nuuk il Lunedì 2 Luglio 2012
Navigazione:
È una tappa di navigazione prevalentemente oceanica prima nel Canale di Danimarca, tra l'Islanda e la Groenlandia, poi avverrà il doppiaggio di Kap Farvell, la punta sud estrema della Groenlandia, che probabilmente sarà circondato fino a oltre 100 miglia di distanza dal ghiaccio e dagli iceberg provenienti dall'Artico. La risalita della costa occidentale della Groenlandia probabilmente non consentirà di accostarsi e visitare gli spettacolari fiordi prima di alcune centinaia di miglia, finché il ghiaccio che risale lungo la costa non sarà sufficientemente diminuito. Se fosse possibile avvicinarsi, si potrebbe provare a tagliare l'estrema propaggine sud e passare per lo spettacolare fiordo di Prins Christians Sund.
Terza tappa:
Sosta 7 giorni
Nuuk (Groenlandia) – Ilulissat - Upernavik
circa 670 miglia in 11 giorni (progressivo 2.970 miglia)
Imbarco a Nuuk il Lunedì 2 Luglio 2012
Partenza Giovedì 5 Luglio – arrivo Lunedì 16 Luglio
Cambio dell’equipaggio a Upernavik il Martedì 17 Luglio 2012
Navigazione:
È una tappa di navigazione prevalentemente costiera, che dovrebbe permettere la visita della spettacolare costa Groenlandese e di alcuni insediamenti Inuit, l'incontro ravvicinato con i ghiacciai e gli iceberg che ne vengono generati.
Quarta tappa:
Sosta 3 giorni
Upernavik (Groenlandia) – Pond Inlet (Canada)
circa 500 miglia - 7 giorni (progressivo 3.470 miglia)
Imbarco a Upernavik il Martedì 17 Luglio 2012
Partenza Giovedì 19 Luglio – arrivo Giovedì 26 Luglio
Cambio dell’equipaggio a Pond Inlet la Domenica 29 Luglio 2012
Navigazione:
In questa tappa si risale la costa Groenlandese verso il Golfo di Melville per evitare la possibile presenza del pack nella Baia di Baffin approfittandone per vedere i ghiacciai più grandi che scendono dall'Indlandsis (la calotta glaciale groenlandese). Si traversa a nord il golfo di Melville e si tocca la costa Canadese dei Territori di Nord Ovest a Pond Inlet, dove prenderemo contatto con la parte centrale del Passaggio a Nord Ovest.
Quinta tappa:
Sosta 4 giorni
Pond Inlet - Resolute Bay - Gjøa Haven 780 miglia - 15 giorni(progressivo 4.250 miglia)
Imbarco a Pond Inlet la Domenica 29 Luglio 2012
Partenza Martedì 31 Luglio 2012 - arrivo tra il Mercoledì 15 Agosto 2012(possibile prolungamento di qualche giorno per presenza di ghiaccio)
Cambio a Gjøa Haven il Lunedì 20 Agosto 2012
Navigazione:
In questa tappa si affronta la parte centrale del Passaggio a Nord Ovest, quella che può essere più
facilmente bloccata dal pack che proviene dall'oceano Artico e può subire più facilmente l'incertezza
conseguente. Era la tratta che ha bloccato tutte le spedizioni precedenti il passaggio di Amundsen nel
1903 e che non è stata più percorsa fino agli anni dell'ultima guerra mondiale. Qui potrà
essere necessario
farsi strada forzando il passaggio, se troveremo ghiaccio. Probabilmente si potrà sostare a Resolute Bay,
uno dei principali luoghi di sosta delle esplorazioni.
La tappa termina a Gjøa Haven, dove Amundsen ha passato due inverni.
Sesta tappa:
Sosta 8 giorni
Gjøa Haven - (Cambridge Bay) - Tuktoyaktuk 950 miglia - 13 giorni (progressivo 5.200 miglia)
Imbarco a Gjøa Haven il Lunedì 20 Agosto 2012
Partenza il Giovedì 23 Agosto – arrivo il Mercoledì 5 Settembre (possibile presenza di ghiaccio)
Cambio a Tuktoyaktuk il Venerdì 7 Settembre 2012
Navigazione:
In questa tappa si continua nella parte centrale del Passaggio a Nord Ovest, dove una moltitudine di canali, rocce e isole rendono complicata la navigazione e dove si è più vicini al Polo Magnetico Settentrionale. Dovrebbe essere possibile visitare l'insediamento di Cambridge Bay, uno dei luoghi storici dell'esplorazione. In questo tratto non avremo più la compagnia del sole di mezzanotte e reincontreremo il buio. Si arriva alla foce del fiume Mackenzie, che traversa lo Yukon per gettarsi nel Mar di Beaufort, parte americana dell'Oceano Artico.
Settima tappa:
Sosta 3 giorni
Tuktoyaktuk - Herschel Island (Canada) - Punta Barrow (USA) 550 miglia - 6 giorni (progressivo 5.750 miglia)
Imbarco a Tuktoyaktuk il Venerdì 7 Settembre 2012
Partenza la Domenica 9 Settembre – arrivo Sabato 15 Settembre (possibile presenza di ghiaccio)
Cambio dell'equipaggio a Punta Barrow il Martedì 18 Settembre 2012
Navigazione:
Tuktoyaktuk è un villaggio Inuit al termine della strada che attraversa l'Alaska verso nord. Qui ci sono più di 1.350 "pingo", strane cupole di terra e ghiaccio (idrolaccoliti) che si formano solo dove c'è del permafrost, il suolo perennemente gelato delle regioni artiche e di alta montagna. Si formano quando dell'acqua che permea lo strato superficiale del suolo viene espulsa verso l'alto dal congelarsi del terreno. Dopo una visita a Thetys Bay dietro l'isola di Herschel, zona di svernamento delle antiche flotte baleniere, si entra nelle acque statunitensi scorrendo lungo la costa fronteggiata da bassifondi, dove il pack spinto da forti venti settentrionali potrebbe rendere difficoltosa la navigazione, già non facile per la poca acqua disponibile. A Punta Barrow si svolgeranno le pratiche di ingresso negli Stai Uniti.
Ottava tappa:
Sosta 5 giorni
Imbarco a Punta Barrow il Martedì 18 Settembre 2012
Partenza Giovedì 20 Settembre – arrivo Sabato 6 Ottobre
Partenza da Sand Point il Venerdì 12 Ottobre 2012
Il punto di sbarco dovrebbe essere a Sand Point, 55° 20' N 160° 30' W sull'isola Popof, nel gruppo
delle isole Shumagin, sulla costa sud della penisola dell'Alaska, con voli diretti per Anchorage.
A Sand Point hanno svernato, trovandosi bene, due barche che hanno recentemente compiuto il
passaggio a Nord Ovest: Baloum Gwen e Fleur Australe (Philippe Poupon)
Navigazione:
In questa tappa si lasciano le acque artiche del Mar di Beaufort entrando nel Mar di Bering
attraverso il mitico Stretto di Bering. Dopo lo Stretto non ci sarà più pericolo di incontrare ghiaccio.
La lunga tappa oceanica permetterà però la visita di numerose isole che sono state scenario per
secoli di caccia agli animali marini per finire nelle lontane e vulcaniche isole Aleutine, luogo che
è quasi mai visitato da turisti.
A Sand Point si lascerà Best Explorer per l'inverno, dopo averla
adeguatamente preparata alla sosta, prendendo finalmente dopo quasi cinque mesi l'aereo per
l'Italia.
La tappa si svolgerà all'inizio dell'autunno e il tempo comincerà a condizionare il nostro progresso,
ma lungo la nostra rotta potremo trovare dei porti dove eventualmente riparaci in caso di necessità.
Sand Point in particolare appare essere un porto molto ben protetto, con poca marea, acqua limpida
e libera dal ghiaccio tutto l'anno e un bel panorama di vulcani intorno, con la possibilità di mettere
la barca a terra.






