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23/10/2019

Una giornata piena di emozioni!

27/6/2012

28 Giugno 2012, h 08.42 - Mario

C'é chi dice che in mare, quando si naviga in altura, tutto sia monotono e uguale. In realtà non é affatto così. Le emozioni hanno una faccia diversa da quelle a cui ci ha abituato la vita in città. Un'onda, un tramonto, uno stormo di uccelli o un cetaceo riempiono l'intera giornata di attesa. Gli occhi, che per ore hanno scrutato l'orizzonte vuoto, improvvisamente colgono un riflesso, uno spruzzo o una tonalità di colore differente. Le emozioni sono intense e primitive, così come le relazioni personali. Mario ci racconta la giornata di ieri, ricca di novità uniche. (Fil):

Passando attraverso un ennesimo campo di ghiaccio verso mezzogiorno avvistiamo un gruppo di iperodonti, cetacei rari e misteriosi. Arrestiamo l'elica e ci fermiamo ad osservarli lasciandoci avvicinare fino a pochi metri. La manovra e' reciproca: noi osserviamo loro e loro sembrano osservare noi, fermi a pelo d'acqua e evolvendo poco sotto la superficie. Sono due adulti di almeno 7 metri. Dopo una decina di minuti si immergono silenziosamente tra i blocchi di ghiaccio e scompaiono.
Aspettiamo immobili per piu' di 40 minuti e poi a malincuore riprendiamo la rotta tra i ghiacci, nella nebbia.
Non sono passati neanche dieci minuti che riavvistiamo un altro gruppo di iperodonti che cavalcano verso di noi. Evidentemente la posizione giusto sopra alla scarpata continentale dove il fondo va da 2700 a 800 m in poche miglia e' un habitat ideale per questi campioni di immersione.
Sono sei e si mettono anche loro in formazione, prima immobili in superficie diretti verso di noi, poi sott'acqua a pancia in su piu' vicini ancora. Sicuramente ci studiano attentamente. A bordo si sentono solo i click a raffica delle macchine foto e le piccole grida di gioia di Nicoletta. Siamo incantati da questa visita. Quando anche questi si allontanano nella nebbia e ci lasciano, ci mettiamo qualche minuto a riprendere le normali attivita' nonche' la rotta verso Paamiut.
Secondo momento emozionante quando passiamo attraverso una zona molto piu' densa di lastroni di ghiaccio e ci troviamo in mezzo a centinaia di foche della Groenlandia. Ce ne sono a perdita d'occhio su tutte le superfici utilizzabili e poi anche tante in mare. Bellissimo spettacolo!
Terzo e, per ora ultimo, momento emozionante quando ci avviciniamo a un maestoso iceberg di un bianco cangiante e un blu da menta... glaciale.
Ne facciamo il giro e lo ammiriamo scoprendo che tutti i suoi angoli sono stupendi.
Piu' a nord probablimente ne vedremo ancora, magari piu' belli, ma questo e' il primo e non ce lo lasciamo scappare.
Ora tiriamo dritto verso il porto, la nebbia e' di nuovo calata e utilizziamo il radar e tutti i nostri sensi per non collidere con i pezzi di ghiaccio galleggiante che punteggiano il mare ora divenuto color piombo.
Ci giungono tramite il nostro shore team i saluti di tanti di voi che ci seguite. Ricambiamo con i nostri saluti per tutti con affetto, e in particolare per Luisa, Giancarlo, Victor e Massimo.
(Mario)

Cruising through another ice field towards noon we sight a group of bottlenose whales, rare and mysterious cetaceans. We stop our propeller and we let Best come to a halt letting the whales come close to within a few meters from the boat. This maneuver is performed on both sides: we observe them and they seem to observe us, floating perfectly still and then evolving just under the surface. They are two adults of at least 7 meters. After ten minutes they dive quietly between the ice floes and disappear. We wait for more than 40 minutes and then sadly we start moving again in between the ice blocks and in the fog.
Not even ten minutes have passed that we make another sighting: another group of bottlenose whales galloping in our direction. Evidently this position right above the continental slope where the sea floor raises from 2700 to 800 meters in just a few miles is an ideal habitat for these diving champions.
They are six and they swim in perfect formation, perfectly still at the surface side by side facing us, then underwater, belly up even closer. Certainly they are studying us. Onboard the only sounds are the machine gun like clicking of the cameras and Nicoletta's small cries of joy. We are charmed by this visit. When also these leave us swimming into the fog it is a few minutes before we can take up normal activities and our route towards Paamiut.
A second moment of emotion happens when we pass through an area dense with ice floes and we happen to find ourselves in the middle of hundreds of harp seals. They are everywhere as far as eye can see on all usable surfaces and also a lot in the water. A really wonderful sight!
A third and, for the moment last, breathtaking event when we approach a majestic iceberg of the whitest white and bluest blue. We circle it slowly and we inspect it carefully discovering its beauty from all angles.
We will probably see more of these further north, maybe even more beautiful, but this is the first one and we capture it carefully with our eyes.
At the moment we are steaming straight towards the harbour, the fog has fallen again and we use the radar and all our senses to avoid collisions with ice blocks strewn on a leaden sea.
Through our shore team we have received greetings from many of you who follow us online. We send back to all of you our affection and especially to Luisa, Giancarlo, Victor and Massimo.

(Mario)

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