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23/10/2019

In rotta per la terza tappa

8/7/2012

8 Luglio 2012, h 22.52 - Nanni

Nuuk puo` anche essere una cittadina interessante, ma dopo tre giorni di pioggia e vento continui siamo ansiosi di essere di nuovo per via.   Pietro e Nicoletta sono partiti e al loro posto e` arrivato Giancarlo. La prossima tappa dovrebbe consentirci di passare piu` tempo ad esplorare un po' di posti lungo la costa occidentale della Groenlandia. Come al solito cominciamo la nostra tappa riempiendo i serbatoi dell'acqua e del gasolio, ancora sotto la pioggia, malgrado le ottimistiche previsioni del tempo. A Nuuk queste operazioni non sono affatto semplici come invece altrove. Penso che ci si debba abituare, d'ora in poi. L'acqua e` disponibile solo al molo dei ferry, da una bocchetta gigantesca. Cosi` chiediamo permesso per accostarci a una vedetta della polizia/salvataggio, che ci viene accordato, poi ci arrampichiamo per i quattro metri del molo (siamo a bassa marea) e andiamo a cercare il comandante del porto perche` ci dia un adattatore ragionevole mentre prepariamo le nostre due manichette collegate insieme. Intanto Jonathan ci si accosta per fare le stesse operazioni. Riempiamo i nostri serbatoi con 1600 litri d'acqua, poi Jonathan fa lo stesso. E` gia` trascorsa un'ora e mezza. Ci scostiamo entrambi e andiamo al pontile del gasolio, da tutt'altra parte. La` non danno l'acqua. Probabilmente per proteggere le tubature durante il gelo invernale. C'e` coda: domani e` sabato. Dopo che tutto e` finito sono gia` le sette di sera. Vento e pioggia sono ancora la` e noi siamo stufi e stanchi: si rimanda la partenza all'indomani. Alle sei siamo in piedi e partiamo alle sette come stabilito. La marea sale e ci troviamo con la corrente contraria. Jack O'Brian (Master and Commander) non sarebbe mai salpato in queste condizioni, ma noi non vogliamo stare un minuto  di piu` in questo posto dove qualche povero di spirito ci ha chiuso il pontile dietro un'inferriata, probabilmente terrorizzato dalla evidente pericolosita` dei luoghi (!). La pioggia cade ancora e la nebbia ci circonda. Non c'e` vento. Abbiamo tracciato la rotta lungo la costa a cinque-sette miglia di distanza per evitare numerosi scogli e pericoli isolati che sorgono da fondali di cinquanta metri. Sulla carta non sono rilevate le profondita` di una fascia di conque miglia sotto costa. Abbiamo risistemato le nostre guardie e ora abbiamo quattro ore di guardia e sei di riposo ciascuno. Come al solito facciamp la guardia in due, cambiando compagno ogni due, cosi` c'e` piu` varieta`.   Navigazione noiosa per le prime ore perche` la nebbia ci impedisce la visibilita`. Per fortuna migliora lentamente e a poco a poco si scorge la costa, dapprima grigia e senza contrasti, poi visibile chiaramente con le ombre che delineano le valli e infine le cime illuminate dal sole e stagliate nette contro il cielo azzurro. E` spettacolare: il tipo di costa che ci aspettavamo fin dall'inizio, solo con meno neve. Una sequenza senza fine di picchi scoscesi che sorgono drammaticamente e direttamente dal mare. Peccato non poterli esplorare compiutamente. Un compito molto difficile, stante l'assenza di sonde, anche con un sonar in fronte a voi! All'ingresso dei fiordi vediamo diverse balene di specie differenti, spesso troppo lontane peche` si riescano a osservare bene. Un tramonto spettacoloso e un'alba glorioso dopo un paio d'ore ci rendono piacevole la notte. La barche e` stabile e ci godiamo dei gran pasti, riducendo la velocita` mentre mangiamo intorno al nostro tavolo ottagonale, usando l'autopilota. Ora siamo arrivati a Sisimiut, la seconda cittadina della Groenlandia dove passeremo qualche tempo attendendo che passi una tempesta annunciata, prima di dirigerci verso la Baia di Disko.

Nuuk might be an interesting town, but after three days of continuous rain and wind we are really eager to be again on our way. Pietro and Nicoletta have left and Giancarlo has arrived. The next leg should leave us some more time to explore few places along the west coast of Greenland. As usual, we begin with filling water and fuel tanks, still under a pouring rain, despite the promising weather forecast. In Nuuk these operations are not easy as in other places. I guess that we should start getting used to such problems. Water is only available at a ferry's wharf, via a big hose. So we ask for the permission to moor alongside a police and rescue boat, granted, then we climb the four meters of the pier (we are at low tide) and look for the harbour master to give us a suitable connector while we prepare our own hoses, two of them joined together. In the meantime Jonathan comes alongside for our same purpose. Then we fill our tanks with 1600 liters, then Jonathan does the same with his. Now one hour and a half is already gone. We both unmoor and proceed to the fuel wharf that does not provide for water. It is probably a way to protect hoses from freezing during winter. There is a queue there: the day after is Saturday! All in all when we are done is already seven in the evening. Wind and rain still blowing and pouring: we are fed up and delay the departure until tomorrow. Six o'clock and we are all up, willing to leave by seven, and we do it! Tide is raising and the flood is against us. Jack O'Brian would never have sailed in such a condition, but we do not like to stay one minute longer in this place, where we are locked behind a gate inside our pier by some fool that evidently feels to live in a very dangerous place. Rain still dripping, fog around us. No wind. We have set a course along the coast some five to seven miles out to avoid a number of shoals and isolated rocks jutting out from fifty meters depth. No depth soundings inside a five miles line form the shore. We have adjusted our watches and now we have four hours watch each and six hours rest. As usual we are two on watch together but we exchange mate every two hours: we can enjoy more variability. Dull sailing for the first few hours, because the fog prevents us from seeing anything. Luckily it slowly clears and little by little he coast is showing, at first gray and shapeless, then clearly visible with shadows in the valleys and finally also lighted by a bright sun and projected against a blue sky. It is spectacular: the kind of coast we were expecting to find, only with less snow. An endless sequence of rugged peaks raising dramatically from the sea. It is a pity not to be able to explore it thoroughly. It would be a very challenging task, even with a sonar in front of you! At the entrance of the fjords we see several whales of different species, often too far away to allow us to watch them better. A fantastic sunset and a glorious sunrise a couple of hours apart make our night watch a pleasant one. The boat is stable and we enjoy good meals, reducing the speed and gathering around our octagonal table all together, under autopilot. Now we are moored in Sisimiut, the second Greenlandic settlement where we will spend some time waiting for a coming gale to subside before heading towards Disko Bay. ----- At 7/8/2012 5:12 AM (utc) our position was 64°45.99'N 053°36.49'W

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