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23/10/2019

Lasciando Pond Inlet

4/8/2012

4 Agosto 2012, h 16.03 - Nanni

 

Stiamo entrando di nuovo in oceano nella Baia di Baffin dopo aver lasciato lo stretto di Pond Inlet dietro di noi. La nostra partenza, che era pianificata per un paio di giorni fa, e' stata  ritardata dalla necessita' di identificare una possibile soluzione per sostituire le nostre batterie con l'aiuto di Brett il manager della Coop locale. Non e' stata la nostra sola ragione per ritardare: ieri sera abbiamo cenato di nuovo sontuosamente  con Kim, il sergente della RCPM, Keith, l'esperto di computer delle scuolee sua moglie e con Brett, il supervisore delle scuole della regione, a casa di quest'ultimo. Non avemmo potuto mancare quest'occasione per nulla al mondo. Siamo venuti qui da stranieri e partiamo da amici. Posso dirvi senza timore di sbagliare che una dei maggiori, se non il maggiore piacere di questo viaggio e' l'incontro con persone nuove che si lasciano da amici. Con la speranza di incontrarli ancora in qualche momento e da qualche parte. Pond Inlet, una citta' di frontiera. Dove gia' il secondo terzo giorno della nostra permanenza I locali incontrandoci per strada ci salutavano con un  caloroso "benvenuti a Pond Inlet, divertitevi!". Non sono ricchi, hanno probabilmente visto poco del mondo, ma i loro cuori sono grandi come quelli di pochi altri. Gli splendidi bambini ci guardano passare con i loro grandi occhi, ricordanoi nostri nomi e ci chiamano agitando le manine quando ci incontrano. Abbiamo visto e abbiamo goduto di persone amichevoli in Islanda, altrettanto amichevoli in Groenlandia, senza dubbio. Penso pero' che per loro che porteremo con noi un ricordo speciale di Pond Inlet, questo posto lontano, dove il nostro ancoraggio e'stato cosi'sgradevole a causa della corrente e delle onde, dove lasciare la barca, mai incustodita, significava vestirsi come per affrontare una tempesta, saltando su un gommone che balzava come un cavallo, trasportandolo ogni volta sulla spiaggia per decine di metri per portarlo al di sopra del livello dell'alta marea, camminare per un chilometro su strade sterrate, lasciare i nostri stivali nella hall di un albergo con le camere dai prezzi oltraggiosi dove, per la cortesia di un manager squisitamente gentile, potevamo avere ogni giorno accesso a una connessione internet lenta come ce la potremmo ricordare venti anni fa. Non sappiamo cosa  ci aspetti. C'e' una lingua di ghiaccio che esce da Lancaster Sound per una sessantina di miglia secondo le carte di due giorni fa. La dobbiamo aggirare prima di dirigerci di nuovo verso ovest e il Sound e' quasi pieno di ghiaccio a 9/10 (quasi solido) che lascia uno stretto passaggio libero nella sua parte settentrionale. E' una spedizione, o no?

We  are now entering the open sea of Baffin Bay again, having left Pond Inlet, the sound, behind us. Our planned departure has been delayed by the need to indentify a possible replacement for our batteries with the help of Brett, the Pond Inlet Coop Manager. It has not been our sole reason: yesterday night we dined again and wonderfully with Kim, the RCMP Sergeant, Keith the schools computer expert and his wife and Bob, the education supervisor (I apologize if I messed up with your jobs Keith and Bob!) at Bob's residence. We would not have missed the evening for any reason. We came here strangers and we sail as friends. I can tell you, it is one of the big, if not the biggest plus of our adventure: to meet new people and leave them as friends. Hoping to meet the again sometime somewhere. Pond Inlet, kind of a frontier town. Where already the second or third day of being there the local people where greeting us on the roads with e earthy "welcome to Pond Inlet, enjoy your stay". They are not rich, they have probably seen little of the world, but their heart is as big as any. The wonderful children stare at us with big eyes, remember our names and call us waving their little hands when we pass by. We have seen and enjoyed friendly people in Iceland, friendly people in Greeenland, no doubt. I think that thanks to them we will bring with us a special memory of Pond Inlet, this far far away place, where our anchorage has been so unpleasant because of the current and the waves, where leaving the boat, never without a watch, meant dressing as for a storm, embarking on a raft that jumped like a horse, lifting it for twenty meters each time on the beach to raise it above the high tide level, walking for a kilometer  on a dirt road,  leaving our boots in the hall of the hotel with outrageous room prices where, courtesy of the kind hotel manager, we could have daily access to an internet connection as slow as we could remember we had probably twenty years ago. We do not know what is now waiting for us. There is an ice point getting out of Lancaster Sound some sixty miles as per two days ago maps. We have to round it before heading west again and the Sound is almost full of 9/10 ice (almost solid) leaving a narrow passage in its northern part. It's an expedition, is it not? -------------------------------------------------

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