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23/10/2019

Kodiak

9/5/2013

Nanni

A Sand Point fa ancora freddo, molto, per la stagione.
Le pozzanghere sono gelate e rimangono tali fino a oltre mezzogiorno.
Sopra le barche del porto le aquile pescatrici dalla testa bianca, l'animale simbolo degli Stati Uniti, volano incessantemente in attesa del pesce.
Il vento da nord soffia ancora forte nel canale che separa la cittadina dall'isola di fronte.
Nel piazzale retrostante il porto sono impegnati ad alare e a salpare i pescherecci che si stanno preparando alla prossima stagione di pesca, che segue con un breve intervallo quella precedente. Granchi, merluzzo, aringhe, halibut, salmone. Una dopo l'altra. Quando i pescatori ci passano accanto ci chiedono tutti le solite cose: da dove veniamo, che bandiera è la nostra, sempre gentili e desiderosi di scambiare due parole con persone nuove.
Queste acque sono molto ricche di vita. Le balene, megattere soprattutto, in questa stagione, sono numerose lungo le coste e i loro soffi si vedono da lontano stagliarsi contro le scure rocce vulcaniche delle isole.
Il meteo promette un intervallo diventi leggeri che ci renderanno gradevole la traversata.
Si tratta di tenersi a una trentina di miglia dalla costa viaggiando verso est nord est per raggiungere la grande isola di Kodiak distante circa trecento miglia e poi costeggiarla per un altro centinaio di miglia fino al porto che ha lo stesso nome.
Durante il viaggio ci alterniamo con guardie di tre ore che se ci lasciano ogni volta poco tempo per riposare ci permettono di non stare da soli in pozzetto in questi primi giorni di navigazione.
Il vento si mantiene debole e da poppa per tutto il tempo impedendoci di andare a vela e la corrente contraria e sensibile. Questa è una seccatura nota che subiamo dall'inizio della navigazione dell'anno scorso, ma che è inevitabile, perché si tratta di correnti costanti.
Malgrado ciò riusciamo a tenere una buona velocità e ad arrivare al porto di Kodiak in poco più di quarantott'ore.
La vista delle montagne innevate della penisola dell'Alaska ci accompagna per tutto il primo giorno, per restare occultata il secondo da nuvole basse.
Anche le montagne di Kodiak che si mostrano alla fine del secondo giorno sono ancora coperte di neve, ma verso l'arrivo gli alberi che cominciano ad apparire sulle coste ci annunciano un cambiamento di clima che avvertiamo anche nell'aria meno pungente.
L'avvicinamento al porto è complicato, ma le boe, dal colore invertito rispetto alle nostre convenzioni, ci guidano con sicurezza verso l'ormeggio, dove abbiamo la sorpresa di trovare Mark, che ha fatto il Passaggio a Nord Ovest parallelamente a noi e con cui riusciamo a passare qualche piacevole ora carica di ricordi prima che parta per il continente.
Qui ci troviamo finalmente dopo un anno in una vera cittadina, dove è disponibile di tutto e dove anche i nostri telefoni funzionano. Solo le aquile dalla testa bianca e gli innumerevoli pescherecci mantengono il contatto con le più selvagge Aleutine.

In Sand Point is still very cold being in spring.
There is ice in the pools on the ground and it stays there well after midday.
Above us many bald eagles make their rounds waiting to catch some fish.
Wind is blowing hard from the north along the channel between the village and the island to the west.
Behind the harbor men are busy hauling out the boats to prepare them for the next fishing season, closely following the previous one. Crabs, cod, halibut, herrings, salmon. One after the other. When the fishermen cross our path they ask us all the usual questions: where we come from, what flag is ours, all eager to chat a little with strangers and all kind and pleasant.
Waters around here seem to be very rich. Whales, humpback mainly in this season, are everywhere along the shores and we can see them blowing against the black volcanic rocks on the coast.
Weather forecasts say that we will find light winds for the next few days so to have a pleasant crossing.
We will stay some thirty miles off the Peninsula with an east north east course for some three hundred miles until we will reach Kodiak Island and then we will continue along its coast for another hundred, more or less, to reach Kodiak Harbor.
During our sailing we keep three hours watches that leave us short periods of rest, but are better suited for the first days of sailing.
Wind is actually very light and directly following, making impossible to set sails, and the current is against us. We knew that it would have been like that since the beginning of the Passage last year. No chanche, but they are constant currents and we have to accept them.
Nevertheless we keep a good speed and we reach Kodiak Harbor in little more than forty eight hours.
During the first day we enjoy the panorama to the north showing the white capped mountains of the Seward Peninsula, hidden the second day by low clouds.
Also the Kodiak mountains are covered with snow, but near the end the trees that begin to show tell us of a different and milder climate.
Entering the harbor is complex but the buoys that are inverted compared to our conventions lead us safely to the entrance and the mooring where we are glad to meet Mark. He made the Passage last year at the same time and we spend some time with him remembering our experiences and chatting about sailor's stories before he will leave directed to the continent.
We finally find ourselves after one year in a true small town, where we can find everything we need and where even our phones are working. Only the bald eagles and the many fishing vessels keep contact with the wilder Aleutian Islands.

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