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23/10/2019

 

Quando succedono cose strane la mente cerca una spiegazione.
A volte la trova, a volte se la inventa.
Tre ieri e oggi la nostra traccia sul plotter si è interrotta due volte. Senza motivo.

 

Dopo la prima interruzione sono scomparsi i pesci volanti.
L'esca sulla canna da pesca è sparita, senza allarmi né strappi.

 

E ancora.

 

Nelle guardie di notte, cosa mai successa, tre membri dell'equipaggio hanno continuato a dormire senza presentarsi al timone.
Tutti e tre avevano avuto mal di testa.
Nella notte le stelle non si sono mostrate.
Durante la notte un violento temporale si è abbattuto su di noi, il primo mai ricevuto. Poi il vento è cessato di colpo del tutto.
L'orologio della barca è saltato un'ora indietro.
La macchina fotografica di Alice, che si era irrimediabilmente rotta cadendo, è tornata a funzionare perfettamente.
Alla mattina.

No, basta, non voglio allarmarvi di più.
Però fino a poco fa era evidente che l'orizzonte così netto come mai l'abbiamo visto segnava un confine reale, dietro il quale non si può sapere che cosa ci fosse.
Ora tutto è tornato come prima.
Per noi di colpo è stato tutto chiaro: un mondo parallelo!
Siamo stati magicamente trasportati in un mondo parallelo, confinato all'orizzonte. Dietro: il nulla cosmico.
Non siamo sicuri di essere tornati al nostro mondo. Forse continueremo a viaggiare senza fine, o meglio, a rimanere in questo cerchio di mare alieno, dove le onde scorrono verso prua e l'acqua verso poppa, ma nel quale noi non ci muoviamo veramente.
Forse le nostre provviste si rinnoveranno misteriosamente consentendoci di vivere per sempre in questo limbo dove l'unica realtà è la nostra.
Chissà.

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