Viaggio senza tempo XIII - Ritorno a Tromso

2019. L’anno della seconda grande avventura è arrivato!

Al tempo in cui lavoravo per una grandissima impresa americana non era ammesso che i piani fatti a inizio anno non venissero rispettati. Nel fare i nostri siamo invece profondamente consapevoli della quantità di cose che potrebbero compromettere il successo, indipendentemente da quanti sforzi e intelligenza s’impieghino.

Da inizio anno il numero di ostacoli imprevisti e a prima vista insuperabili che ci troviamo ad affrontare è enorme.


In cantiere al lavoro

Problemi allo scafo che richiedono interventi sostanziosi, indisponibilità di maestranze specializzate, rigidità da parte dell’autorità di certificazione, assicurazioni che cancellano le coperture, ritardi nella concessione dei permessi di transito e altro si accumulano e si intrecciano in un viluppo inestricabile, aggravato dalla difficoltà di operare da lontano e con grandi difficoltà di comprensione reciproca per via della lingua.


Sono arrivati i viveri donati da Assonautica Imperia

Però interviene ripetutamente a nostro favore la fortuna, che in verità non ci ha mai abbandonato, ma che opera secondo i suoi propri imperscrutabili ritmi, lasciandoci a lungo col fiato sospeso.


Pronti a partire da Osaka

Alla fine, con l’ultima difficoltà risolta letteralmente la sera prima della partenza, molliamo gli ormeggi dal gigantesco porto di Osaka, esattamente sette anni dopo la partenza da Tromsø verso cui ora indirizziamo la prua.

Il viaggio si può considerare diviso in due tempi. Il primo, parte di turismo e parte di trasferimento, ci porterà fino in Kamchatka dopo aver navigato lungo le coste del Giappone. Il secondo, un’esplorazione vera e propria, vedrà la chiusura dell’anello intorno al Pacifico durato sei anni, il ricongiungimento con la traccia del Passaggio a Nord Ovest e, incrociando le dita, il completamento del periplo dell’Artico.