Preparazione della barca e considerazioni sul tema


21 Aprile 2012, h 08.58 - Nanni

Preparare la barca per il Passaggio a Nord Ovest e` stato un compito fondamentale fino dal concepimento dell'impresa. Best Explorer con i suoi (allora) tre inverni passati a nord del circolo polare aveva gia` una buona base di partenza, ma al crescere dell'esperienza appaiono sempre nuovi particolari che possono essere migliorati. Cosi` negli scorsi due anni sono state aggiunte vele da tempesta, ulteriori isolamenti interni, rinnovi di pompe di sentina, valvole, verricelli, sono state sistemate bombole di gas aggiuntive, un sedile mobile per il timoniere, una nuova bussola piu` professionale, un nuovo motore. Certo la sostituzione del motore e` stata la modifica piu` gravosa, sia per la difficolta` che per il costo, ma ora che anche l`ultimo adempimento, il controllo del RINA di ieri, e` stato compiuto con successo possiamo essere certi di avere ormai completato quasi tutto quello che ci eravamo ripormessi di fare. Cosa ci resta ancora da fare prima della partenza? Alcune revisioni del materiale di sicurezza, che e` meglio siano completate al`ultimo momento, un secondo canotto, una nuova cappottina per riparare il tambuccio e ottenere finalmente la restituzione di un paio di attrezzature inviate a riparare da mesi e ancora non completate. Quella delle riparazioni e` stata la difficolta` maggiore che abbiamo afforntato qui al nord, dove la nautica da diporto e` poco diffusa e dove l'atteggiamento verso il lavoro e` molto criticabile, salvo le eccezioni come il nostro Freddy, che e` stato sempre straordinariamente attvio, disponibile e accurato. L`altro grande problema e` rappresentato dalle condizioni climatiche. Il freddo, che rende alcuni lavori particolarmente difficili, come il consolidamento degli incollaggi, o la variabilita` e imprevedibilita` del tempo, per cui pitturare e` di frequente una scommessa da giocare tra una spruzzata di pioggia (o neve) e la prossima. Per fortuna (ma questo lo avevamo gia` messo in conto), qui la temperatura del mare non scende mai al livello del congelamento e quindi, se si lascia la barca in acqua e un po' di riscaldamento interno, non si corrono rischi di rotture di tubi per ghiaccio. Neppure l'umidita` e` un problema,se la barca e` ben isolata: il tempo e` incrediblmene secco, anche se piove! Come testimonia l'aria sempre tersa e trasparente. Come sara` ora il profondo Artico? Le ipotesi che abbiamo fatto saranno comprovate? Solo il futuro ce lo sapra` dire D'altronde non e` questa una vera e propria spedizione esplorativa?

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