Herschel Island


Nanni

Attraversiamo il delta del Mackenzie, grande almeno il doppio di quello del Po.Dopo la tempesta dei giorni scorsi il mare non si è ancora calmato e dobbiamo andare a motore contro onde e vento lungo uno stretto canale in mare aperto per una quarantina di miglia per raggiungere la profondità di sicurezza di dieci metri!Alla fine, dopo ventiquattr'ore di navigazione, ci fermiamo a Pauline Cove, nell'isola di Herschel.In questa baia un buon numero di baleniere si fermavano a svernare bloccate nel ghiaccio in attesa della prossima stagione di caccia.Ciò accadeva per breve tempo alla fine dell'Ottocento, col risultato di attrarre qui numerose famiglie di Inuit e facendo crescere così un centro di "peccato e sregolatezza" che obbligò presto il governo canadese a istituirci un posto di polizia.Presto le balene furono sterminate e nella baia ritornò la quiete non avendo più senso fermarsi qui, visto che il Passaggio a Nord Ovest appena aperto da Amundsen, che tra l'altro passò a Herschel Island il suo ultimo inverno artico, non era di utilità commerciale.Arrivando troviamo tutto chiuso, perché la stagione turistica è finita alla fine di Agosto e non si aspettano altri visitatori.Buttiamo l'ancora per alcune ore e andiamo a terra col nostro fucile, caso mai qualche orso polare vagabondo avesse voglia di passare di qua. Sbarchiamo su una lunga striscia di sabbia e ghiaia coperta da infiniti tronchi portati qui dal Mackenzie.Ci sono poche case, una chiaramente appartenente alla stazione della RCMP, altre due sono magazzini. Una quarta è aperta!Ci sono tre stanze arredate a disposizione di eventuali visitatori. C'è cibo, carburante, una stufa e una cucina, un comunicatore satellitare di emergenza e un libro degli ospiti che firmiamo debitamente con i nostri nomi.Lasciamo anche il gagliardetto della nostra spedizione.Il cielo è coperto, non c'è vento e a terra possiamo vedere le prime vere montagne da quando abbiamo lasciato il Lancaster Sound, bianche di neve fresca.Lontano dalle case su un terreno piatto grondante d'acqua sono ancora in piedi diverse croci che segnano le tombe di sfortunati giovani balenieri.Tutto è silenzio, fringuelli artici volano dappertutto e piccoli topolini scappano lungo i loro ben battuti sentieri per nascondersi al nostro avvicinarci.E' tempo di partire e lasciamo così quest'ultimo calmo rifugio esistente prima di Nome a più di mille miglia di distanza.

We are crossing the Mackenzie delta which is as wide as at least twice the Po river's .After the storm of the previous days the sea is not yet settled and we have to motor against wind and waves along a narrow channel out in the sea for some fourty miles to reach a safety depth of ten meters!At last, after a full 24 hours sailing we stop in Pauline Cove, at Herschel Island.In this cove a number of whalers used to spend the winter with their ships frozen in the ice waiting for the next whaling season.This happened for no more that fifteen years at the end of the nineteenth century, attracting there a large number of inuit families and creating a center of "sin and debauchery" that soon forced Canadian authorities to establish there a police post.Soon there where no more whales and this became again a quiet sheltered bay of no use for almost anyone, as the North West Passage just opened by Amundsen, who, by the way, spent here his last winter in the Arctic, was not fit for commercial purposes.When we arrive everithing there is closed: the season is over by the end of August and no more visitors are expected.We drop anchor for a few hours and go ashore carrying our gun, just in case a stray polar bear is coming. We land on a long spit of sand and gravel littered by an incredible number of logs coming from the Mackenzie.Few houses are there, one clearly the RCMP post, another two are storehouses. A fourth is open!It's a three room hut furnished and ready to shelter temporary visitors. There is food, fuel, a stove and a kitchen, a satellite emergency communicator and a visitor's book that we duly fill with our names.We leave there our expedition banner too.The sky is overcast, there is no wind and on land we can see the first real mountains since Lancaster Sound white with fresh snow.Far from the houses on a wet lowland there are still standing few white crosses marking the graves of a number of very young unlucky whalers.All is silent, snowbuntings fly everywhere and small mice hurry along their well worn paths to hide as we stroll around.Now is time to go and we leave this last peaceful anchorage we will find before Nome, some thousand miles away.

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8/7/2020